Movimento Civico Nazionale
Giovani Uniti per l'Italia

Claudio Infussi

Quando si prendono delle iniziative come questa, mi dicono che bisogna metterci la faccia, oltre a mettercela ritengo giusto metterci anche altro, il mio percorso fino ad oggi.

Claudio Infussi, classe 1960, sposato con tre figlie, pendolare, delegato sindacale Cisl, fondatore di un Comitato di Pendolari, ha ricoperto la figura di responsabile provinciale di un'associazione impegnata nella tutela dei Diritti del Cittadino, è stato segretario comunale dell'IDV di Rieti e del II° Municipio di Roma, ha fondato l'associazione "Gruppo d'Impegno Sociale" e da circa 25 anni lavora nella stessa agenzia bancaria. L'attuale situazione politica, istituzionale, sociale, industriale, sanitaria e scolastica impone profonde riflessioni e le impone soprattutto su cosa fare per uscire da questa palude in cui i nostri politici più disquisiscono più affondano.

Ormai tra il rappresentante politico e il suo rappresentato emerge sempre più una frattura dovuta al fatto che pur dovendo assolvere il compito prioritario, unico e principale di migliorare la vita dei Cittadini fa tutt'altro.

Siamo un Paese sull'orlo del baratro pur avendo le risorse scientifiche, industriali, agricole per essere una nazione autonoma, invece esportiamo i nostri "cervelli", consentiamo alle nostre industrie di andare all'estero, e infine distruggiamo i prodotti della nostra Terra in favore di prodotti di qualità notevolmente inferiore per l'agio di pochi.

Questo è potuto accadere per la scarsa oculatezza nell'investire in sapienza, FUTURO DEL NOSTRO PAESE, nella debolezza verso i grandi poteri industriali e anche verso le decisioni assunte dalla CEE, verso la quale non abbiamo sentimenti ostili, ma consideriamo svantaggiose numerose direttive restrittive verso i nostri PRODOTTI.

Dobbiamo tornare ad essere autorevoli e solo compiendo un sano e democratico ricambio di quest'attuale classe politica potremo farlo, ridando speranza ai nostri concittadini, fornendo ai NOSTRI GIOVANI l'opportunità di fare qualcosa per il loro PAESE e per il loro FUTURO, poiché in questo periodo vivono nella completa e continua incertezza.

Per quanto scritto e per quel che penso coscientemente ritengo non si possa più aspettare nell'iniziare questo percorso, spero, condiviso da una gran moltitudine di miei connazionali essendo questo un MOVIMENTO CIVICO NAZIONALE.

Al punto in cui ci troviamo non è sufficiente dire che non va bene nulla, dobbiamo avanzare delle proposte che sanano tutte le disfunzioni che non ci permettono di avere ospedali funzionanti, scuole pubbliche incapaci di preparare veramente i nostri ragazzi, non vogliamo vedere più professori mortificati da stipendi non in linea con i loro colleghi europei e demotivati per la mancanza di stimoli, occorre ripristinare l'educazione civica fin dalla prima elementare, insegnare il rispetto, la solidarietà, le regole della convivenza civile, e per quel che riguarda il lavoro tornare a dare delle certezze, abolendo contratti a tre mesi, a sei mesi, senza diritti, per esempio rivedendo l'istituto dell'apprendistato che oggi dura fino a sei anni, e che non dà diritto all'indennità di malattia.

Idee n'abbiamo molte, siamo in crescita e soprattutto abbiamo voglia di attrarre moltissimi giovani che dimostrino di avere a cuore questo nostro GRANDE PAESE.