Movimento Civico Nazionale
Giovani Uniti per l'Italia

ER 2 GIUGNO

Ma troppe cose sò annate storte!
Qui manca mente, minchia e pure l' omo (1)
da Ragusa, insin lassù a Como,
come se stessimo a'aspettà la morte. (2)

L'inizio della fine è oramai a' 'e porte. (3)
Nun è er tempo, poco o galantomo,
semo noi che, sottobbraccio ar tomo,
famo li Padreterni d'ogni sorte! (4)

Er 2 Ggiugno, sturateve l.orecchie,
la festa nun è nostra ne d' 'a Legge:
è tutta loro, d' e promesse vecchie. (5)

Nun è per terremoto o per quer pino:
pure la Miseria er giornale legge
ma pe' sarvasse tocca pregà 'r Trino.(6)

(Giovanni Nannini)

3 Giugno 2012

(1) manca la ragione, la forza e il coraggio: non c'è più l'Uomo.
(2) quest'aria di perenne rassegnazione, come se non aspettassimo che l'ineluttabile.
(3) di sicuro siamo alla fine di un'era
(4) la "colpa" o il "merito" di certe cose che accadono non sono del Tempo. La responsabilità è la nostra che, sicuri di essere dei fenomeni di cultura, facciamo più guai di quanti non ne dovremmo essere in grado di generarne. In qualche modo ci sostituiamo al Padreterno.
(5) sempre dei soliti che dello Stato non importa nulla e che sono andati avanti a promesse vane e le solite, vecchie.
(6) qualsiasi cosa accada, il fato (la Miseria Umana) è informatissimo di ciò che combiniamo anche perchè lo generiamo noi. E dunque, poco vale il nostro immane sforzo. se non siamo capaci di convergere tutti sui problemi per risolverli, solo l'Uno e il Trino ci può salvare: Dio.

Ma questa è un'altra storia.