Movimento Civico Nazionale
Giovani Uniti per l'Italia
I GALLI CHE CANTENO

Stamane la Repubblica è un crescendo
d'articoli feroci: 'sto seduto.
All'improvviso m'arzo, parlottando:


La "madre", lui lo sa, gingil prendendo (1)
penzava a 'n artro coso , zempre avuto. (2)
Arti du fiji, de madre ignota intendo,
ciavremo ner Governo: te saluto! (3)

Governo della Chiesa, che si perda!(4 )
Governo der Paese, stòrto in testa, (5)
Governo mio de Roma… nella mmerda.

Mica cià 'n nome chi ar comanno resta, (6)
parola d'ordine è < prennete tutto!> (7)
M'attenti a la Coscienza: è sempre desta. (8)

Roma, 5 Giugno 2012

(1) evidente riferimento all'organo maschile di una madre (in generale quelle madri che hanno generato farabutti e balordi)
(2) mentre consumava il piacere col primo che capitava, pensava ad un altro membro.
(3) a giudicare dall'affollamento in ogni centro di potere, i figli di buona donna sono ovunque, senza una regola e senza una Legge.
(4) un'istantanea del nostro Mondo, oggi.
(5) stolto
(6) un proverbio latino dice "la mamma dei cretini è sempre in cinta". E misà che è una grande verità. Ne ricorda uno terribile mia Madre: La madre del peggio è sempre incinta.
(7) chi nasce nella miseria (sia materiale che intellettuale, e il nostro presente nazionale ce lo insegna) ruba e si accaparra tutto ciò che non è suo.
(8) Attenzione che, comunque, l'Umanità non dorme (almeno speriamo).