Movimento Civico Nazionale
Giovani Uniti per l'Italia

Mannamoli a casa...siii...

di Giovanni Nannini

Me stupisco ma, nun me raccapezzo
che ancora ce scrivemo e ce pensamo.
Se vòi, pazienza, ancora, l'addopramo
ma, er cazzo me so rotto già da 'n pezzo. (1)

‘Oh: lo vedi? la parolaccia usamo
ma, c'è rimasta quella come mezzo.
I sordi sò finiti e se m'attrezzo
li rubbano, così li pensionamo. (2)

Mannamoli a casa 'sti scarzacani,
ladri, fetenti, trojie e rottinculo,
vortagabbana e puro gran ruffiani.(3)

Te dicheno: sei libbero! Ma poi
te fottono comunque, e tu lo sai,
intanto a casa ce semo annati noi!(4)

Roma, 24 Maggio 2012

(1) Va bene parlarne ancora ma che cosa altro c’è da sapere che non sappiamo già del grado di disonestà materiale ed intellettuale delle forze di occupazione dei Palazzi del Governo?
(2) Lo sproloquio, ultimamente, è entrato in modo preoccupante in molti contesti dove non si era soliti usare male parole. Tutto il denaro che io sto pagando di tasse, guadagnati con il lavoro a singhiozzo e precario, se li stanno ciucciando loro sotto forma di tasse non certo per risanare il paese ma per garantirsi la pensione per quella manciata di giorni che hanno passato al governo.
(3) Evidente riferimento ai precedenti governi che hanno preceduto quello attuale di Monti.
(4) Chi scrive e sproloquia, è a casa formalmente da due anni e sto continuando ad assistere a questa tristissima farsa di Stato che mantiene gli inefficienti e gli imbecilli a danno di una produttività mai più pretesa da gente di Palazzo.